Visitare Dublino, la città “giovane”

Dublino

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Perché Dublino città giovane? Perché Dublino è una meta turistica molto amata soprattutto dai giovani, da chi si reca in questa capitale europea per divertirsi, assaggiare la buona birra tradizionale e godere di tutte le attrattive che offre la città dalla storia alla musica, alla cultura. Come non ricordare alcuni dei nomi più celebri di ieri e di oggi originari proprio di questa splendida terra? Scrittori, musicisti, personaggi della cultura. Ne ricordiamo alcuni per darvi un’idea se non sapete che ad esempio Oscar Wilde, James Joyce, Samuel Beckett, Jonathan Swift, solo per citarne alcuni, nacquero a Dublino. Come potrebbe non essere affascinante una città che diede i natali a questi artisti della penna.
Dublino è tutto per chi ne ama la cultura dei pub, ma anche per chi visita gallerie e musei, come per chi passeggia volentieri per vicoli e viuzze tagliate da fiumi e canali.
Dublino è una piccola città quindi si lascia visitare molto facilmente, anche in pochi giorni. Le attrattive sono tutte concentrate intorno al Liffey che divide a metà il centro urbano.
Che vogliate godere del verde rinomato nel parco di St.Stephen’s Green, oppure che vogliate apprezzare il “chiasso” festoso tipico dei pub o visitare i monumenti, a Dublino potete realizzare tutto questo.

Cosa non perdere a Dublino

Un elenco di luighi da non perdere se avete deciso di fare un viaggio a Dublino.
La domanda, quando soprattutto si ha poco tempo (un weekend o poco più), è “cosa visitare”? Le Dublino da esplorare sono tante, a seconda delle esigenze e dei singoli interessi. Cerchiamo di dare suggerimenti trasversali, validi un po’ per tutti, poi ognuno approfondirà e asseconderà le proprie pulsioni.

La Fabbrica della Guinness

La Fabbrica della Guinness

La Fabbrica della Guinness

Iniziamo col dire che di monumenti e musei da visitare ce ne sono quanti ne volete! Ma per dare un senso al nostro viaggio “irlandese”, mi raccomando non perdete la fabbrica della Guinness, uno fra i luoghi più visitati d’Irlanda.
Una fabbrica/stabilimento nata nel 1759, trasformata in un museo hi-tech, che ha adattato la struttura in un edificio di 7 piani nella forma di una pinta di Guinness. Pensate un po’!

Trinity College

Un’atmosfera molto particolare è quella sprigionata dagli edifici del Trinity College dove respirare la quiete dei cortili universitari. Una visita la merita tutta se vi affascina l’idea di scoprire quali celebri personaggi siano usciti da questo ateneo, ma anche perché in questo ateno viene custodito uno dei libri più belli al mondo, il Book of Kells.

Cattedrale di San Patrizio a Dublino

Molto affascinante nella sua semplicità: la cattederale risale al XII secolo ed è stata costruita in uno spazio dapprima occupato da un pozzo dove, la leggenda dice, San Patrizio battezzasse i Cristiani convertiti.
Da qui il detto “pozzo di San Patrizio” ad indicare, secondo la leggenda, che questo pozzo non avesse fine e che da qui si aprissero le porte del purgatorio. Allo stesso santo si deve anche il simbolo del trifoglio, rappresentativo dell’Irlanda. Si pensa infatti che con questa pianta il santo abbia illustrato il concetto cristiano della Trinità al suo popolo.

Il Temple Bar

Un’area rivalutata dopo il lavoro svolto da un gruppo di giovani architetti, che ospita teatri, gallerie d’arte, pub e discoteche, una zona cool, di tendenza da visitare assolutamente! Qui potrete visitare anche boutique, negozi, e fare incontri particolari con artisti, fotografi e registi o aspiranti espositori.
Completano il profilo del quartiere anche l’eccentrico mercatino delle pulci e ristoranti etnici.

National Gallery of Ireland

In questo museo si trovano capolavori di pittori famosi come Caravaggio, J. M. W. Turner, Rubens, autori fiamminghi e di Impressionisti inglesi e francesi.
Una sala è dedicata all’ illustratore e fumettista irlandese, Jack Yeats che, nel 1894, ha realizzato il primo fumetto di Sherlock Holmes.

Due eventi da non perdere, se si vuole respirare l’atmosfera tipica di Dublino è
la Festa di San Patrizio, il 17 marzo, ed i festeggiamenti dedicati all’Ulisse di Joyce, il 16 giugno.

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