Caraibi? No, siamo alle Tremiti

A vegliare per sempre sulla sua tomba ci sarebbero i suoi compagni di viaggio, che Venere avrebbe poi trasformato in uccelli, le Diomedee, volatili dall’aspetto simile a quello dei gabbiani, ma dalla voce estremamente particolare, somigliante in modo impressionante ai vagiti di un neonato. In soli 3 chilometri quadrati di estensione territoriale, le Tremiti vengono scelte ogni anno da migliaia di turisti, che ne apprezzano il clima mite, ma natura incontaminata ma, soprattutto, il mare limpido e cristallino, caratterizzato da fondali particolarmente puliti e dalla fauna estremamente variegata, ideale per gli appassionati di snorkeling o di immersioni.

 

Le perle dell’Adriatico

 

Relax, contatto autentico con la natura, mare incantevole, ottimo cibo, atmosfera romantica, in tanti scelgono le Tremiti per una fuga d’amore, e godere degli splendidi tramonti che offre il Picco delle Diomedee, uno dei punti panoramici più belli di San Domino. Chiunque abbia visitato queste isole fatate, ha parlato dell’atmosfera particolare che si respira in questi luoghi, e questo non solo per il mare trasparente o le caratteristiche calette che puntellano la costa. Le Tremiti sono un Paradiso naturale di rara bellezza, ma offrono anche un importante spaccato della storia di queste isole, con particolare riferimento a San Nicola, che è un vero e proprio museo a cielo aperto.

 

San Nicola, il cuore dell’arcipelago delle Tremiti

 

L’isola di San Nicola, l’unica abitata insieme a San Domino, è il centro amministrativo dell’intero arcipelago, e anche il luogo dove si concentrano i siti di interesse storico delle Tremiti. A San Nicola, infatti, sorge il più vasto complesso monastico a picco sul mare dell’intero Mediterraneo, l’Abbazia di Santa Maria a Mare, fondata dai monaci Benedettini nell’XI secolo, anche se le sue origini si perdono tra le pieghe del tempo. Dell’edificio originario, oggi visitabile, sono ancora visibili, e ben conservati, alcuni notevoli mosaici pavimentali, la facciata della chiesa e parte delle mura esterne.

 

Il parco marino

 

Per quanto riguarda le isole disabitate dell’arcipelago, è assolutamente degno di nota il parco marino di Pianosa. Questa isola è lontana all’incirca una ventina di chilometri dalle altre quattro, e dal 1989 è diventata riserva naturale, pertanto non è possibile visitarla, né avvicinarsi oltre i 500 metri dalla riva. Ma le Tremiti sono un luogo dell’anima, infatti è proprio al mare cristallino di questo posto incantato che Lucio Dalla ha dedicato alcuni dei versi più poetici delle sue canzoni. Lui, che aveva scelto le Tremiti come rifugio dalla vita pubblica, e che quando cercava pace e ristoro, aveva un unico luogo in mente, la sua casa di San Domino. Lucio Dalla ci ha lasciato, ma l’incanto delle Tremiti vive e vivrà per sempre nelle sue canzoni.

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