Turismo di montagna, alberghi pieni al 90%

La stagione invernale 2017/18 è partita con il giusto piede, e a giudicare dalle buone prestazioni che sono state registrate dal sistema ricettivo italiano per il Ponte dell’Immacolata, con analisi fornite da CST per Assoturismo Confesercenti, la saturazione dell’offerta ricettiva nazionale disponibile online si attesa a circa il 76% delle camere, con incremento del 4% rispetto al 2016. Merito anche del meteo, che ha consentito a molti impianti sciistici di aprire proprio in tempo per il ponte dell’8 dicembre.

Peraltro, si tenga conto che nonostante la buona spinta dei turisti stranieri, è anche la domanda interna a svolgere un ottimo ruolo propulsivo, pur in crescita minore.

La tendenza della domanda turistica è attesa in quasi tutte le aree del Paese, ma considerato il periodo a farla da padrone sono naturalmente le località montane, dove il tasso di occupazione delle camere disponibili online è intorno al 90%. Bene anche le località lacuali, con percentuali di occupazione intorno all’84%, mentre le città d’arte si accontentano di un pur ottimale 81%. Più basse sono invece lep ercentuali di occupazione per le località terminali (70%) e per le località balneari (72%).

Come risulta evidente dalle statistiche territoriali, il boom delle localita’ montane e’ altresì affermato dal dettaglio regionale. In tal senso, la regione piu’ prenotata d’Italia, senza particolari sorprese, e’ il Trentino Alto Adige – Sud Tirolo, con un tasso di saturazione delle stanze disponibili del 93%. A seguire troviamo la Val d’Aosta, con un tasso di occupazione del 90% delle stanze disponibili, ed il Veneto con l’84%.

“Anche questo inverno il comparto del turismo continua a mostrare un eccellente dinamismo – commenta Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti – Ad aiutare c’e’ la ripresa anticipata della stagione sciistica, ma anche la domanda straniera, che mostra di interessarsi al prodotto Italia anche per le vacanze invernali. Un risultato che conferma il buon lavoro fatto dai nostri operatori e l’appeal del ‘prodotto Italia’ in Europa e nel mondo. Adesso e’ importante sostenere questi segnali di vitalita’: in primo luogo aiutando le imprese a investire in innovazione tecnologica e strutturale, nell’ambito del piano Impresa 4.0. Ma anche colpendo con maggiore decisione l’abusivismo ricettivo, fenomeno purtroppo in grande crescita. Un problema non solo per gli operatori in regola, ma anche per l’erario, che perde milioni di euro di gettito, e per la salute pubblica e la sicurezza dei turisti”.

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